Non è questo il caso, i vari reati contestati sono di estrema gravità : tortura, lesioni e falso.
Dispiace che ancora oggi, troppo spesso, il carcere viene visto solamente come occasione per punire e non anche come possibilità di rieducare il detenuto così come la costituzione osserva all’art 27.
In questo caso siamo andati oltre andando ” presumibilmente ” a scomodare anche l’art.3 della Cedu che proibisce la tortura e il trattamento o pena disumano o degradante.
Speriamo che la giustizia faccia il suo corso e punisca i responsabili, se tali verranno considerati, ad oggi, rimangono solamente delle brutali immagini trasmesse dai notiziari che mai vorremmo vedere per nessun motivo al mondo.
A cura del criminologo Michelangelo Morreale
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