Il Governo Italiano si prepara all’approvazione della Legge di Bilancio anno 2025 – L’esperto fiscale risponde

Malgrado l’aumento del gettito fiscale si continuano ad avere le solite difficoltà finanziarie dovute all' aumento record del debito pubblico.

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Il rapporto OCSE, diffuso in questi giorni, chiede prudenza nella gestione del bilancio statale anche in presenza di, una possibile, crescita dello 0,8 % nel 2025 leggermente più alta della media europea ferma allo 0,7%.
Nell’ultimo vertice di maggioranza abbiamo appreso una possibile novità.
Il possibile ulteriore taglio dell’IRPEF e di una soglia unica a 2000 euro per i fringe benefits dei dipendenti.
Oltre a queste misure, il governo ora deve definire ed affrontare il tema delle pensioni, con proposte contrastanti all’interno della maggioranza riguardanti l’uscita anticipata e
Ma vediamo quale misure sono sul tavolo del Governo:
Le misure principali di sostegno ai redditi delle famiglie includono, ad oggi :
Taglio al cuneo fiscale: Beneficio per i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi, il cui rinnovo per il 2025 richiederà circa 9,4 miliardi di euro.
Taglio IRPEF: Riduzione delle tasse per il ceto medio con l’accorpamento degli scaglioni, con la possibilità di un ulteriore abbassamento delle aliquote. La proroga costerebbe circa 4 miliardi di euro.
Premi di risultato: l’agevolazione fiscale sui premi di produttività con imposta al 5% coinvolge oltre 15.000 imprese e oltre 4 milioni di lavoratori. La conferma della misura richiederà 222,7 milioni di euro.
Super-deduzione per l’occupazione: Super-bonus fiscale del 120-130% per favorire l’occupazione stabile. Il governo stima un costo di 1,3 miliardi di euro per il 2025.
Finge benefit: L’aumento della soglia di esenzione fiscale attuale per i fringe benefits a 1.000-2.000 euro per i dipendenti senza o con figli ha un costo stimato di 348,7 milioni di euro per la proroga 2025
Sgravi per le lavoratrici madri:👇

Sgravi per le lavoratrici madri: l’esonero contributivo per le lavoratrici madri di due o più figli ha avuto un costo di 500 milioni di euro per il 2024. Nel 2025 dovrebbe ridursi grazie alla riduzione della platea solo alle madri con tre figli o più ma ci sono voci che il MEF intenda eliminarlo
Decontribuzione sud: Sgravio contributivo per tutti i dipendenti delle aziende del Sud Italia, la cui proroga fino al 2025 richiederà un aumento del bilancio di 2,9 miliardi di euro.
Social card “Dedicata a te”: Misura di sostegno al reddito per famiglie con ISEE basso pari a 500 euro richiederà un rifinanziamento per il 2025 di 600 milioni di euro.
Riduzione del Canone Rai: La riduzione del canone da 90 a 70 euro per tutti gli abbonati per il 2024 è stata finanziata con 430 milioni di euro.
A queste voci vanno aggiunti i numerosi bonus edilizi, già ridimensionati nel corso del 2024.
Le misure previste per il Welfare e l’occupazione
Dal punto di vista dell’occupazione, la Ministra Calderone, chiede di agire sulle competenze per affrontare al meglio l’incontro tra la domanda e l’offerta del lavoro, annunciando il lancio della terza edizione del Fondo Nuove Competenze per l’inizio dell’autunno.
Un investimento che mira a potenziare la formazione professionale, tecnica superiore e aziendale, valorizzando le esperienze dei distretti produttivi, soprattutto in un contesto demografico preoccupante.
Per mitigare questi effetti, Calderone afferma che👇👇👇

Per mitigare questi effetti, Calderone afferma che “il governo intende aumentare il tasso di occupazione dal 62% al 68%, puntando sull’inclusione di donne e giovani nel mercato del lavoro, riducendo il numero di NEET (giovani non impegnati nello studio, nel lavoro o nella formazione)”.
Per la produttività ha dichiarato che intende prorogare la riduzione dell’imposta sui premi di risultato al 5%.
In merito al welfare per le famiglie la Ministra ha sottolineato che chiederà di “riconfermare tutte le misure attualmente in vigore” in particolare:
il bonus per le madri lavoratrici
il bonus contributivo (taglio del cuneo fiscale del 6/7%) per i redditi da lavoro dipendente fino a 35mila euro;
“sostenere la contrattazione collettiva e ancora di più quella di secondo livello, investire in welfare aziendale, in premialità, in fringe benefit”, di fatto spostando quindi parte della responsabilità dei sostegni ai lavoratori dallo Stato alle aziende.
Dopo il confronto con i sindacati, nella riunione del 25/09/2024 a Palazzo Chigi, sul piano strutturale di bilancio e la prossima manovra economica, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha annunciato che il governo intende confermare:
il taglio del cuneo fiscale e
la riduzione delle aliquote Irpef a tre, rendendole strutturali.
Inoltre, è stato ribadito l’impegno ad aumentare i fondi per la sanità e per i rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici.
Sul piano macroeconomico, il governo mira a ridurre il rapporto deficit/PIL sotto il 3% entro il 2026.
Per le pensioni è prevista la conferma delle misure adottate per il 2024, senza modifiche per il 2025. Non si prevedono quindi aumenti sulle pensioni minime ma neppure tagli ulteriori alla rivalutazione delle pensioni più alte come ipotizzato in precedenza.
Le risorse per la manovra arriveranno da maggiori entrate fiscali e tagli alla spesa pubblica, mentre il governo esclude ulteriori interventi sugli extraprofitti, puntando invece su un contributo una tantum dalle banche.
Il Piano strutturale di bilancio discusso nel consiglio dei Ministri del 27 settembre, è stato presentato alle Camere. Il governo ha sottolineato una linea prudente e responsabile, tenendo conto del dialogo in corso con la Commissione Europea.
Si resta in attesa della definitiva approvazione.

E.N.  Giurista ed Economista aziendale

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