Lo squilibrio della flora batterica intestinale
Nel nostro corpo si verifica una condizione di squilibrio della flora batterica intestinale che prende il nome di disbiosi. Questa può essere fermentativa, quindi portare alla fermentazione di gas, anidride carbonica e gonfiore addominale, o putrefattiva, quindi riguardare più la seconda parte di intestino, ovvero il colon. Quando si
parla di pancia gonfia si prende in considerazione la disbiosi fermentativa.
Cosa fare per avere una pancia “sgonfia”
• Idratarsi: consumare acqua a temperatura ambiente, diminuendo l’apporto idrico durante i pasti perché rallenta il processo digestivo;
• Masticare lentamente: la masticazione prolungata garantisce una pre-digestione minima a supporto di stomaco e intestino;
• Preferire il consumo di pesce azzurro: ricco di acidi grassi Omega3, oltre a ridurre il livello di trigliceridi nel sangue, svolge un’azione antinfiammatoria;
• Diminuire il consumo di carne, specie quella rossa, e non eccedere nel consumo di verdura;
• Combinare i cibi: non mischiare tra loro proteine (no uova-carne, no uova-pesce, no pesce-formaggi) o carboidrati (no pasta- pane, no riso-patate, no pasta-
frutta) perché stimolano la fermentazione ed evitare la frutta dopo i pasti;
• Effettuare un ciclo di probiotici e prebiotici almeno una volta al cambio di stagione;
• Seguire uno stile di vita sano: oltre ad un’alimentazione equilibrata, è importante mantenersi attivi e avere una buona qualità del sonno. Chi dorme poco produce maggiori livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che rallenta la produzione degli enzimi digestivi, necessari allo smaltimento;
• Ascoltare il proprio intestino: il 95% della serotonina, ormone della felicità, è prodotta dalle cellule gastrointestinali. Avere un intestino in salute” permette di mantenere un ottimo tono dell’umore.
Dott.ssa Caterina Feola
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Fonti
Ok-salute.it. Alimentazione. B. Foresti. Gli otto trucchi del nutrizionista per combatterla.’22