Per fine Marzo si aspetta il decreto per un ulteriore Bonus, pari ad € 500 per gli under 14 impegnati in attività extrascolastiche!

Con la legge di bilancio si attende un decreto che dovrà introdurre il nuovo BONUS, atto a sostenere le famiglie nella gestione economica e coprire spese necessarie:👇

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– per l’educazione,
– la cura dei bambini e
– sostenere le spese per le attività extra scolastiche
Tra le varie misure introdotte con la legge di bilancio 2025 per sostenere le famiglie, in un periodo difficile per la gestione economica familiare, si legge anche “bonus extra scuola”.

Dal Fondo Dote Famiglia, creato per aiutare i nuclei familiari si legge anche “BONUS EXTRA SCUOLA”.

Un bonus nato per erogare contributi diretti alle famiglie che hanno un ISEE basso inferiore a 15.000 euro.

Il contributo sarà di € 500,00 e sarà erogato ad ogni under 14 che svolge attività extrascolastiche.

Le spese devono riguardare servizi offerti da enti pubblici, privati o del Terzo Settore.

A differenza di altre misure di aiuto, questo contributo non esclude l’accesso ad altri benefici fiscali o assistenziali.

In sintesi le famiglie potranno sommare il bonus ad altri strumenti di supporto finanziario, aumentando così le risorse disponibili per garantire ai propri figli un’adeguata educazione, più ricca e stimolante.

Si attendono le regole per la richiesta e per la sua erogazione che saranno definite con un decreto governativo atteso per fine marzo.

Inoltre nell’ambito delle misure disposte a supporto delle famiglie, la legge di bilancio 2025 ha aumentato il limite massimo detraibile per ogni alunno, da 800 € a 1.000 €, per la frequenza nelle scuole dell’infanzia, del primo ciclo d’istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, anche per gli istituti paritari.

Queste spese se sostenute nel 2025, possono essere detratte dalla dichiarazione dei redditi 2026.

Ne elenchiamo alcune:
– le tasse d’iscrizione e frequenza e contributi obbligatori e volontari decisi dalla scuola;
– servizi scolastici integrativi, (ad es: come l’integrazione spesa mensa);
gite scolastiche;
– assicurazioni e attività extracurriculari organizzate dalla scuola;
– trasporto scolastico e abbonamenti ai trasporti pubblici.

Si ricorda che le spese per l’acquisto di materiale scolastico (come libri e cancelleria) non sono detraibili, come specificato nella circolare 3/E dell’Agenzia delle Entrate del 2016.

Le spese sopra elencate possono essere detratte al 19% della spesa totale sostenuta durante l’anno fiscale. Tuttavia va rispettato il limite massimo di spesa detraibile in base al tipo di istituto frequentato:
a- per asili nido: 632 euro (detrazione massima di 120 euro);
b -per scuole materne, elementari, medie e superiori: 800 euro (detrazione massima di 152 euro);
c -per Università pubbliche: nessun limite massimo, detrazione del 19% sull’intero importo;
per le Università non statali: detrazione limitata è previsto dal Ministero dell’Università e della Ricerca;
d -l’affitto per studenti fuori sede: detrazione per un massimo di 2.633 euro.

E.N.  Giurista ed Economista aziendale

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